martedì 29 maggio 2012

"Ristorante Assaggiami"


Da settembre 2010 a Roma c’è un nuovo indirizzo gourmet tutto da scoprire e non potevo fare a meno di segnalarlo: il Ristorante Assaggiami. Una valida alternativa al solito ristorante e alla tipica trattoria, per chi vuole assaporare materie di prima qualità che rispettano la stagionalità degli ingredienti, in un contesto elegante e mai sofisticato che propone una cucina ricercata ma sincera, quella dello chef Stefano Salvatori. L’ambiente è luminoso e le moderne linee pulite dell’arredamento conferiscono al ristorante una piacevole armonia. Ad accogliervi sarà la proprietaria Arianna Gallinelli, che insieme a suo marito e al suo staff vi guiderà alla scoperta dei piatti della sua cucina originale e senza pretese inutili.



Partiamo con una valida carta dei vini, modesta e ancora da personalizzare, ma che offre degli ottimi vini a tutto pasto per accompagnare le diverse pietanze.




Appena finito di ordinare, ci arriva una piccola proposta di entrèe: un crostino con formaggio fresco di capra aromatizzato da  pomodorino confit e capperi. Prepariamo il palato stimolati da un certo appetito…



Il servizio rapido e efficace non ci fa aspettare molto per provare i due antipasti richiesti:

Una combinazione di affumicati di mare con una delicata e allo stesso tempo pungente salsa al rafano. Bonus al tonno che non ha il tipico colore fluorescente a cui ci siamo abituati in molti sopravvalutati ristoranti giapponesi. 



Originale e ricercato anche il classico fritto vegetale che viene proposto con una frittura leggera e un mix di quattro farine. 



Degustiamo poi anche il tortino di zucca servito su crema di formaggio fresco, amaretti e pomodorini. L’equilibrio è buono e la croccantezza degli amaretti esalta la cremosità della zucca. 



Il tutto viene accompagnato da un eccellente cestino di pane fresco con diverse spezie, rigorosamente fatto in casa, come la tradizione vuole.

I primi che il menu offre sono diversi, ma optiamo per lo sformatino di melanzane con tagliolini, pesto e ricotta salata e dei spaghettoni cacio e pepe su salsa di cicoria e scaglie di pecorino piacentino ennese.

Lo sformatino ha un immediato impatto visivo, che però sorprende per le consistenze e per la quantità. Ottime le materie prime che creano un piatto tradizionale con una rivisitazione che non si allontana troppo dalla ricetta a cui è ispirato.



Ha un bel dressage e un ‘composto’ equilibrio la classica cacio e pepe nella sua variante con crema di cicoria, abbondante ma mai invadente. 



Ormai pieni, viste le generose porzioni (è qui che si intravede il tipico lato del binomio trattoria-ristorante), scegliamo un unico secondo: filetto di maiale in gabbia di patate servito con verdure. Una caponatina eseguita come il manuale della buona cucina vuole, anzi ‘pretende’, talmente coinvolgente da sovrastare il filetto di maiale, di prima qualità e ben cotto. 



I dolci, golosi sin dalla carta, offrono ottimi mix di frutta fresca, gelati e torte classiche rivisitate, ma anche cheesecake e parfait dal profumo internazionale.
Ordiniamo la capresina con gelato alla vaniglia e tortino fondente di cioccolato servito con panna montata. Classica e ben eseguita la capresina che si sposa fantasticamente con il gelato non troppo freddo ma vellutato (altro bonus) e un buon tortino fondente accompagnato da panna fresca, montata sul momento. 



Notevole la piccola pasticceria offerta a fine pasto, classica ma con una leggera ventata di esotico che decora biscottini, meringhe e frolle guarnite con frutta secca. 




Personalmente è stata una bella esperienza assaggiare delle lievi rivisitazioni di classiche ricette apprezzate dalla maggior parte di noi food addict, forse non si ha mai l’impressione netta di capire se si è seduti in un’ottima trattoria o in un buon ristorante, ma devo dire che per una volta è stato piacevole scoprire gli equilibri intelligenti dei piatti proposti e apprezzarne le materie prime a mio avviso fantastiche e perfettamente inserite come ingredienti e non come protagonisti del piatto. Tra l’altro tutto estremamente ben cucinato, visto che sia ha la sensazione di aver mangiato la metà di quanto in realtà si è ingerito. Per chi vuole sperimentare qualcosa di nuovo, senza allontanarsi troppo dalla tradizione a cui si è ben abituati, e chi lo sa magari  potreste rimanere piacevolmente stupiti da questo genere di cucina che offre una panoramica diversa per ogni tipo di palato.


Nota:

Il ristorante offre un ottimo servizio di cucina espressa take-away e organizza spesso serate gourmand e a tema, un esempio? Serate Bourlesque, degustazioni dei migliori prodotti regionali offerti dal territorio italiano e cene a menù fisso, con la possibilità di provare i migliori piatti offerti dallo chef.
Puoi visionare l'organizzazione di questi eventi sul sito del ristorante o più semplicemente seguirli sulla loro pagina facebook: 'Assaggiami Ristorante'.


Ristorante Assaggiami


Via S. Giovanna Elisabetta, 13  00189 Roma (zona Corso Francia-Cassia)
Tel: 06.33429812





2 commenti:

  1. Cercherò di provarlo!!! Grazie della dritta ;-)

    M.

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  2. conosco conosco e spesso sono da loro......!!! io golosissima di dolci mi sono anche lasciata conquistare dai loro primi e secondi in poche parole vado .....Primo,secondo e lascio ovviamente uno spazio per i dolciiiii Bravi Tutti.....

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