About Me



Sono Giulia Murdocca, grafica pubblicitaria venticinquenne, con una straordinaria passione  per la cucina. Fin da quando ero bambina amo il cibo, quello vero, in tutte le sue forme e colori. Ed è proprio questa grande passione  a  rendere la mia vita appagante e completa. Anche nei momenti difficili. Se c’è una cosa che ho imparato in un ambiente potenzialmente stressante come una cucina, è che bisogna rilassarsi, magari facendolo con e/o per le persone a cui si vuole bene. Sarà per questo che, quando pratico yoga, più che pensare a me stessa o al senso della vita, rifletto su una ricetta e quasi magicamente trovo gli ingredienti giusti. Così, per me preparare una cena non rappresenta una competizione, ma una maniera per esprimermi, che avvenga con gli amici o per un evento che mi viene commissionato.

Mi piace viaggiare e scoprire le molteplici culture gastronomiche che ci circondano, cercando sapori unici e ingredienti come se fossi uno dei Monty Python alla ricerca del Sacro Graal. E, soprattutto, voglio trovare la maniera più fantasiosa di utilizzarli. Pensate che il sale rosa hymalayano ormai sia qualcosa di scontato? Provate a utilizzarlo con il cioccolato fondente per il vostro "pan au chocolat" e magari cambierete idea. Mai provata l’acqua di rose negli amaretti? Un Must..

Per un breve periodo, sono stata adottata (o meglio, mi sono fatta piacevolmente rapire) dalla magica New York, dove ho imparato quanto sia meravigliosamente complessa la cucina e dove ho perfezionato le mie competenze, arrivando a credere maggiormente in quello che facevo, ma allo stesso tempo anche a sentirmi più libera di sfogare la mia creatività e di esprimermi completamente.

Certo, i ‘rischi’ di questa passione non mancano mai. Magari una mattina pensi di fare dei semplici pancake e invece ti trovi ad assistere in diretta al crollo della tua libreria, provocato da quintalate di volumi gastronomici internazionali. O, dopo aver preparato un Pan di Spagna la sera tardi, ti cade malinconicamente per terra. La soluzione? Non perdersi d’animo, rilassarsi un’oretta bevendo una tazza di buon tè e poi trovare l’ispirazione per creare nel cuore della notte una versione particolare di questo classico dolce, aromatizzandolo con miele e fiori d’arancio.

Come diceva Harriet Van Horne, “cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia”. E io non rinuncio mai…